Veleno, Tardozzi, Marcone, Ruben, Kodo, Virus46... vi dicono qualcosa questi nomi?
Ma chi siete da ndò venite? ndò nnate? che fate?
Presto detto!

Siamo un branco di squilibrati che in preda ad una crisi di «desmodelirio» hanno deciso di fondare il ducaticlubsanremo.

La prima idea di quanto ora realizzato risale al WDW 2002, con una partecipazione in numero ridotto alla manifestazione.
Nel 2003 avviene un secondo tentativo, ma non ancora maturi per compiere una pazzia simile non si combina nulla, d’altronde non c’è il due senza il tre!
Finalmente arriva il WDW 2004 dove la partecipazione avviene in numero più massiccio e sulla scia di quest’ultima, gasati dall’evento e dalle tavanate compiute insieme in pista a Misano e non solo...(meglio tralasciare i particolari!), abbiamo la malsana idea di attivarci per fondare finalmente il club.

Il «ducatista», in quanto tale, non può essere ritenuto del tutto sano di mente, quindi l’incontro tra Davide (titolare del Bar Alba di Ospedaletti nonché amico di Troy Bayliss!), Tiziano detto «Veleno» (direttore del Ristorante Rex di Sanremo) e un motociclista cane detto «Tardozzi» in quanto tardo e basta, fa sì che il neonato Moto Club Ospedaletti «pistui in te fasce» appena fondato da Davide & C. accetti l’affiliazione al suddetto del ducaticlubsanremo.

Piccola lezione di ligure:
Il nome del Moto Club Ospedaletti «pistui in te fasce» esattamente significa pistoni nelle fasce.
Siamo certi che tutti voi sapete che cosa è un pistone ma su che cosa è una fascia?

Prova pulsante BEEEEEP!

Per «fascia» in Liguria s’intende un terrazzamento (fatto come una scala in grande scala... minchiaccherridere! ha fatto la battuta!) che rende possibile la coltivazione agricola anche su terreni con pendenze elevate.

Incredibbile amisci ! come direbbe qualcuno... Ma? A Sanremo è il primo Ducati Club in quanto non ne sono «mai» e sottolineiamo «MAI» esistiti!
La prima uscita ufficiale del club, è avvenuta il 29 maggio 2005 in occasione del 1° Raduno Ducati D.O.C. Genova dove la numerosa partecipazione è stata premiata da una targa ricordo.

A tale scopo, ringraziamo:

Tutto lo staff del Moto Club Ospedaletti «pistui in te fasce» nella persona di Davide in particolare (anche se per ora ha una Speed Triple!.. appena possibile acquisterà una Ducati !)

Andrea Venturi di Ducati Motor per averci concesso l’uso dei vari marchi e per la pazienza nelle frequenti consulenze telefoniche su come in futuro diventare un Ducati Club affiliato al DOC Desmo Owners Club (cosa da fare quanto prima!!!).

Il Ducati D.O.C. Genova per averci ospitato in occasione della nostra prima uscita.

Tutti coloro che vorranno unirsi a noi per ritrovare «il bambino ducatista» che c’è in loro in occasione di qualche pistonata in Riviera dei Fiori.

Nel dubbio, tenetevi informati e diffondete l’indirizzo del sito www.ducaticlubsanremo.it ad almeno 7 persone e vedrete che entro un mese se farete ciò il vostro Monster 600 si trasformerà in una fiammante 999 R!
In caso contrario la vostra desmodromica di Borgo Panigale si trasformerà in una giapponese, ma per punizione andrà perennemente... a due cilindri!
Che schifu amisci!

Un salutone a tutti in attesa del 1° Raduno del ducaticlubsanremo (quando? come? dove?)... forse settembre 2005?

Vi diciamo solo che a Ospedaletti si trova uno storico circuito... fate voi...

Saggezza popolare:
Alcune frasi ricorrenti e maldicenze (quasi sempre infondate) sulle Ducati:
«ducati soldi sprecati»
«ducati è l’anagramma di caduti»
«mi ha detto un mio amico che aveva una ducati che perdeva olio» il che è spesso abbinato a «le grosse harley hanno la retromarcia» quando non è mai esistita una harley con la retromarcia!

Questo campionario di simpatiche vaccate è quasi sempre snocciolato da elementi che possiedono squallidi esemplari di missili con frecce e specchietti però sempre modelli «vecchi» e datati.
piuttosto sbiello... ma non mollo!
ner dubbio... tiè aperto!
meglio la mamma sul marciapiede... che una giapponese in garage!

Frasi:
La ducati è rossa come il mio sangue (Giancarlo Falappa)
Agile, stabile attraente è proprio una ducati (Bruno Del Prato –Corriere della Sera, 1991)